Schermi smartphone tutto su LCD, AMOLED, Super AMOLED e RETINA
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Schermi smartphone: tutto su LCD, AMOLED, Super AMOLED e RETINA

Oltre 30 marchi e fasce di prezzi nettamente diversi che vanno da € 50 a € 2.000: scegliere uno smartphone non è più affare da poco. Sistema operativo Android o iOS, schermi smartphone dimensioni e tipologie di touchscreen, alimentazione, grandezza della memoria interna, qualità della fotocamera, lettore di impronte digitali. I criteri da prendere in considerazione quando si decide di investire nell’acquisto di un nuovo device sono molteplici, ma concentriamoci sul più insidioso e quello forse banalmente meno trattato: gli schermi.

Ne sentiamo parlare continuamente, ma poche persone sanno davvero cosa distingue i diversi tipi di schermo: OLED, AMOLED, SUPER AMOLED, LCD o RETINA. Queste sono le tecnologie di schermo più comuni nel mondo degli smartphone. Ti diciamo tutto ciò che devi sapere sulle loro differenze e su cosa le caratterizza.

Schermi smartphone più comuni

Gli acronimi che accompagnano gli schermi degli smartphone sono difficili da differenziare in background. Molti, al momento dell’acquisto, non prestano molta attenzione a questo specifico dispositivo, perché dopo tutto, i produttori hanno fatto passi da gigante nella qualità di visualizzazione.

Eppure in commercio ne esistono di varie tipologie, i più comuni sono gli schermi OLED, LCD, AMOLED; tutte queste tecnologie di visualizzazione hanno le loro particolarità, aspetti che le distinguono.

Schermi LCD

LCD (display a cristalli liquidi) è una tecnologia di display a cristalli liquidi, la più diffusa nel campo degli schermi. Esistono diverse sottocategorie di schermi LCD. I due più utilizzati nel mondo degli smartphone sono gli schermi TFT LCD e IPS LCD.

Gli schermi TFT (Thin Film Transistor) sono caratterizzati da una visualizzazione veloce e sono meno costosi da produrre, rendendoli il tipo standard di mercato per gli smartphone con schermo LCD, di media e bassa fascia di prezzo. Generalmente, quando i produttori non specificano il tipo di schermo LCD di uno smartphone, è perché è uno schermo TFT.

La tipologia IPS è un’evoluzione del TFT ed è sistematicamente specificato nelle caratteristiche tecniche (IPS LCD). La sua qualità di visualizzazione è migliore (colori, contrasti, angolo di visione) e consuma meno energia.

Riassumendo: Gli schermi LCD standard (TFT) sono meno costosi e quindi più ampiamente disponibili sul mercato degli smartphone. Il principale difetto del TFT è la sua bassa efficienza energetica, che ha un impatto sull’autonomia. Ancora di più quando la diagonale è alta.

Gli schermi LCD IPS hanno una migliore qualità di visualizzazione (colori, contrasti) un ampio angolo di visione (la qualità dell’immagine viene preservata cambiando l’angolazione). Il loro più grande difetto è il costo. Il più delle volte equipaggiano gli smartphone nel segmento di fascia alta.

Schermi OLED e AMOLED

OLED è l’acronimo di Organic Light Emitting Diode (diodo organico a emissione di luce). A differenza degli schermi retroilluminati a LED, che sono anche una sottocategoria di schermi LCD, uno schermo OLED è costituito da materiali organici, il cui principale vantaggio è quello di produrre la propria luce sotto l’impulso di una tensione elettrica. Pertanto non necessitano di retroilluminazione, il che implica un consumo di energia inferiore.

Hanno anche altri vantaggi: un angolo di visione più ampio, un migliore contrasto, sono più reattivi, possono essere più sottili e avere una gamma più ampia di colori. Gli schermi OLED sono più comunemente noti come schermi AMOLED quando utilizzati negli smartphone.

È essenzialmente la stessa cosa, con la differenza che “AM” ovvero “matrice attiva” significa semplicemente che ogni elemento della griglia di pixel riceve indipendentemente la corrente elettrica e produce attivamente luce. Gli schermi OLED / AMOLED non hanno solo vantaggi in quanto possono essere soggetti a burn-in, cioè il deterioramento del fosforo dello schermo con conseguente formazione della cosiddetta immagine fantasma.

AMOLED vs Super AMOLED: quali sono le differenze?

Super AMOLED è questa famosa tecnologia che si trova solo in Samsung e nei suoi smartphone di fascia alta a partire dal Galaxy S8. Di per sé, è un nome commerciale che il gigante coreano attribuisce ai propri pannelli AMOLED, ma questi hanno un vantaggio: riducono ulteriormente il numero di strati intermedi di uno schermo integrando il touch direttamente nel livello AMOLED, dove i display tradizionali dovrebbero avere un touch panel separato.

Di conseguenza, gli schermi Super AMOLED sono più sottili, i colori sono più vivaci e la luminosità è migliore. Inoltre, questa tecnologia consuma meno energia.

Schermi Retina

Gli schermi Retina sono utilizzati esclusivamente su dispositivi con marchio Apple, quindi iPhone e iPad. La tecnologia è un derivato di IPS-LCD: ha le stesse caratteristiche. I display Retina sono sinonimo di alta risoluzione (numero di pixel per pollice), dunque buona qualità dell’immagine, ma sono già stati superati da alcuni altri display.

La grandezza degli schermi per un maggiore confort nell’utilizzo

La grandezza degli schermi degli smartphone si misura in diagonale partendo da un vertice dello schermo fino a quello opposto diametralmente. Limitato dunque alla misura delle diagonali siamo passati da meno di 5 pollici alcuni anni fa verso modelli che offrono uno schermo più generoso, tra 5 e 6 pollici.

Va detto che una grande superficie del display migliora significativamente il comfort del dispositivo, che ora viene utilizzato molto frequentemente nella vita di tutti i giorni, per molteplici usi (navigazione in Internet, video, foto, e-mail, navigazione GPS). Ma attenzione, da un modello all’altro, la definizione dello schermo non è sempre la stessa (a seconda del prezzo dello smartphone). Un pannello di 1440 × 3040 pixel sarà più comodo di un pannello di 1080 × 1620 pixel.