Automazione industriale del futuro: ecco l'industria 4.0
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Automazione industriale del futuro: ecco l’industria 4.0

Automazione industriale e Industria 4.0 sono i due fari che guidano il futuro della produzione manifatturiera in Italia e non solo. L’automazione sarà in grado di sollevare le persone dai compiti più complessi e pericolosi, e anche da quelli ripetitivi e alienanti. I nuovi ruoli che si andranno a creare saranno di gestione, controllo e programmazione.

L’introduzione massiccia fa parte del piano Industria 4.0 che vede nella seconda ondata digitale guidata dall’IIoT (Industrial Internet of Things), la via per rivoluzionare per la quarta volta nella storia il modo di lavorare in fabbrica. Abbiamo parlato di queste tematiche insieme agli esperti di Cignoli Elettroforniture.

Automazione industriale: cos’è

Con il termine “automazione industriale” si intende la possibilità di rendere automatici il numero maggiore di processi industriali possibili: ciò può avvenire tramite la creazione di dispositivi e interfacce che raccolgono input dalle macchine, li rielaborano e riescono a convertirli in comandi precisi. Tramite le Human Machine Interface, poi, è possibile controllare questo processo e di conseguenza il funzionamento degli impianti.

Le sfide dell’automazione sono tante, anche se quella più grande è probabilmente il dovere aver a che fare con un parco macchine molto anziano. L’età media dei macchinari installati nelle fabbriche italiane è infatti di 14 anni e 5 mesi, dato sempre in crescita rispetto agli anni precedenti. Riuscire a innovare gli impianti per poterli automatizzare, controllare e mettere in rete è l’obiettivo dell’automazione industriale oggi. Il piano Industria 4.0 è l’acceleratore più grande che abbiamo per raggiungerlo nel più breve tempo possibile.

Industria 4.0: in che cosa consiste

Il termine “Industria 4.0” nasce in Germania nel 2011, quando venne presentato un piano industriale con investimenti su tutta la linea per la manifattura tedesca. Dopo il successo di quel progetto, il format è stato replicato anche altrove, arrivando finalmente in Italia. Il 4 sta a indicare la Quarta Rivoluzione Industriale a cui il piano dovrebbe portare: digitalizzazione, automazione e tante altre tecnologie rivoluzioneranno il modo di fare fabbrica.

Le più importanti vengono chiamate tecnologie abilitanti, perché sono i cardini di questo cambiamento. Vediamole insieme:

  • Il cloud: ovvero la possibilità di conservare i dati dell’azienda i luoghi sempre più accessibili anche da remoto;
  • La cybersecurity: perché la conservazione, oltre che flessibile deve essere sicura;
  • L’Industrial Internet of Things: in breve IIoT, consiste nel mettere in rete le macchine industriali tramite dispositivi e piattaforme complesse;
  • Augmented reality e simulation: la capacità avanzata di creare simulazioni nel modo più realistico possibile per scopi formativi e predittivi dei rischi di scenari futuri;
  • Advanced manufacturing solution e additive manufacturing: ovvero l’incremento dell’uso della robotica collaborativa e della modellazione 3D.

Industria 4.0 però non è solo un insieme di obiettivi: include anche delle azioni concrete che permettono di raggiungerli. La formula più comune è la creazione di credito di imposta per le aziende che investono per rinnovarsi. L’investimento può avvenire in diversi campi tra cui la ricerca e sviluppo, l’acquisto di beni strumentali nuovi e la formazione. Lo Stato rimborsa le spese in parte o in toto attraverso questo strumento.

Grazie al credito, le aziende sono incentivate a iniziare un percorso di cambiamento e a unirsi alla Quarta Rivoluzione Industriale.

I vantaggi dell’industria 4.0

La possibilità di traghettare il settore manifatturiero italiano al 4.0 genera diversi vantaggi. Il primo è l’efficienza e la produttività. Una fabbrica 4.0 produce di più e meglio. I sistemi di automazione permettono di regolare la produzione, evitando gli sprechi e riducendo al minimo l’errore umano.

Il secondo e il terzo vantaggio dell’industria 4.0 sono il controllo e la sicurezza: grazie all’IIoT le aziende avranno la possibilità di controllare da remoto le proprie macchine, intervenendo alla prima anomalia registrata. Anche sul fronte di incidenti sul lavoro ci sarà un netto miglioramento, dato che viene ridotta l’interazione diretta delle persone con situazioni potenzialmente pericolose.

In conclusione, conviene investire sul 4.0 per motivi competitivi: oggi praticamente tutti si stanno lanciando nell’innovazione anche e soprattutto durante il periodo difficile che stiamo vivendo. Non salire su questo carro significa perdere la possibilità di diventare leader di mercato negli anni che verranno.

Industria 4.0 rappresenta la possibilità per la manifattura italiana di rinnovarsi, abbassare finalmente i dati sull’età del parco macchine e alzare quelli sulla digitalizzazione e sull’automazione.

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