Serve una banda larga per ascoltare buona musica?
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Serve una banda larga per ascoltare buona musica?

Spesso ascoltata tramite internet in streaming, per avere una buona recezione la musica deve possedere un’elevata ampiezza di banda mediante fibra ottica oppure connessione ADSL.

Ormai quasi del tutto superata la modalità di acquistare un brano musicale, attualmente la maggior parte degli utenti predilige una forma di noleggio che, attraverso apposite app come Spotify, Deezer o anche Apple Music, consente di accedere a immensi cataloghi presenti sul web che offrono milioni di proposte sempre disponibili.

Per rendere possibili queste operazioni è necessario servirsi di una connettività a banda larga in quanto l’accesso ai vari portali è strettamente collegato alla disponibilità di fibra ottica o ADSL per consentire sia il download dei brani sia l’ascolto in streaming.

Finalizzata alla più veloce e perfezionata trasmissione dei dati, la connessione a banda larga comprende un insieme di tecnologie di telecomunicazione caratterizzate da una velocità in download di almeno 1 megabit/secondo, fino ad arrivare a un massimo di 20 megabit/secondo, per questo è utile confrontare le migliori soluzioni ADSL e wifi.

Nei casi in cui essa superi il valore di 30 megabit/secondo, si parla di connettività a banda ultra-larga.

Oltre alla notevole velocità, la banda larga assicura un collegamento sempre attivo alla rete, al contrario di quanto succedeva precedentemente.

I principali requisiti di questa modalità operativa sono:

  • costi contenuti;
  • maggiore sviluppo di Internet;
  • migliori standard quantitativi e qualitativi;
  • superiore volume di trasmissione dati.

Il meccanismo su cui si basa la banda larga si collega alla possibilità di far viaggiare più segnali attraverso un unico cavo con determinati requisiti tecnici.

I servizi di streaming musicale offrono agli utenti una vasta gamma di opportunità, comprendenti in particolare l’opzione di esplorare lo sterminato universo musicale per mantenersi sempre aggiornati.

L’impiego sempre più massiccio dello streaming comporta necessariamente anche un elevato utilizzo delle risorse internet e quindi una connettività a banda larga.

Per quanto riguarda lo streaming con ADSL è consigliabile poter disporre di una connessione di almeno 7 Mbit, anche se gli abbonamenti attualmente proposti arrivano a 20 Mbit, in relazione al tipo di provider prescelto.

La fibra ottica viene considerata al momento la soluzione migliore per servirsi dello streaming, sia per quanto riguarda la velocità che per la qualità della connettività; non tutti i provider sono in grado di fornire questo servizio. che dipende anche dalla dislocazione geografica.

Spotify dispone di valide offerte sia gratuite (con l’inserzione di pubblicità tra le canzoni) oppure a pagamento; AppleMusic prevede una quota mensile con due differenti opzioni; Tidal, particolarmente focalizzata sulla resa qualitativa dell’ascolto, ha un costo piuttosto elevato mentre Deezer richiede una cifra mensile analoga a quella di Spotify.

Oltre allo streaming è molto richiesta la possibilità di scaricare i brani, per poterli possedere e archiviare in memoria del proprio dispositivo.
Anche in questo caso, in cui vengono utilizzati i numerosi store-music on line, è consigliabile poter disporre di una banda larga per ottenere prestazioni adeguate.

Alcuni store, come quello gestito da Amazon, oltre alla possibilità di ascoltare preventivamente un estratto di ogni brano, offre anche una sincronizzazione con il cloud per avere la possibilità di riprodurlo su diversi dispositivi.

Qualsiasi siano le preferenze su come gestire questo universo digitale in perenne espansione, il presupposto necessario per poter godere di una buona qualità del suono rimane quello di avere a disposizione un sistema di connettività a banda larga, l’unico che garantisce comunque ottime performance.