Quali strumenti usa il chimico?
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Quali strumenti usa il chimico?

Quello del laboratorio di chimica è un mondo fatto di strumentazioni sofisticate che rispondono a determinati standard tecnici, per consentire allo scienziato di svolgere il suo lavoro in sicurezza e con la dovuta precisione. Ma oltre alle classiche provette, becker, contagocce e tutta la vetreria, essenziale per condurre le analisi, troviamo anche altri tipi di strumentazione che non possono assolutamente essere assenti. Di seguito ci occuperemo proprio di vedere alcuni strumenti di lavoro che non possono mancare in un laboratorio di chimica, in quanto sono fondamentali per condurre accurate analisi di materiale organico e non organico, nonché per osservare le reazioni di alcuni agenti chimici. Ma prima di tutto è importante sottolineare come sia necessario occuparsi della manutenzione e della pulizia di questi e di tutti gli strumenti del chimico in generale, attraverso l’opportuna disinfezione della vetreria e il ricondizionamento delle attrezzature. Per questo motivo, chi necessita di una particolare attrezzatura o di un pezzo di arredamento per un laboratorio, dovrebbe rivolgersi a degli esperti (come l’azienda che si occupa di vendita e installazione di arredamento da laboratorio, il cui sito è consultabile a questo link: https://www.aleph-tech.it/arredo-laboratorio/ che si pongano come primario obiettivo la tutela del lavoratore, rifornendolo di strumenti perfettamente sicuri.

Caratteristiche degli strumenti più utilizzati nei laboratori

Quando ci riferiamo agli strumenti da laboratorio, stiamo parlando delle attrezzature di cui gli scienziati si servono per condurre delle indagini specifiche e approfondire su del materiale (organico o meno) oppure delle sperimentazioni su singole sostanze o composti.

In base alla tipologia di indagine da condurre, viene utilizzato un particolare tipo di vetreria, che si accosta al resto della strumentazione e varia in base al risultato che si desidera ottenere. Possiamo comunque raggruppare la vetreria impiegata in due principali categorie: quella in vetro borosilicato e quella in sodico calcico. Entrambi questi vetri sono caratterizzati da delle fondamentali proprietà che determinano la resistenza alla corrosione, al calore e un basso coefficiente di dilatazione. Queste qualità sono essenziali per rendere gli strumenti adatti ad essere utilizzati in un laboratorio di chimica, dove è fondamentale che il materiale sia stato sterilizzato ad alte temperature.

Quali sono gli strumenti indispensabili in un laboratorio di chimica

Passiamo ora a vedere quali sono gli strumenti immancabili in un laboratorio di chimica, oltre alla vetreria.

In primo luogo abbiamo gli agitatori magnetici, che si occupano di miscelare sostanze di qualsiasi natura in modo sicuro. La loro azione è talmente rapida che consente di mescolare in breve tempo sostanze liquide ed elementi diversi in modo omogeneo, fino a che non si amalgamano alla perfezione. A livello strutturale, gli agitatori i compongono di un piatto di metallo e una sorta di ancoretta magnetica che regola la velocità di rotazione.

I distillatori invece svolgono la funzione opposta, consentendo di separare le singole componenti delle sostanze, sfruttando la diversa volatilità delle sostanze contenute in una soluzione. Lo stesso ruolo assolvono le centrifughe e i filtri Buchner.

Per la misurazione invece sono indispensabili bilance e termometri, così come le burette e i cilindri graduati. Ma per una precisione estrema, in un laboratorio di chimica non può mancare la bilancia digitale. Con un unico piatto di grandi dimensioni, questo dispositivo riesce a calcolare la massa di un corpo in modo estremamente accurato, potendo contare su una sensibilità pari a un centesimo di grammo.

Abbiamo poi gli strumenti più basici che servono a trattare e maneggiare le sostanze in modo completamente privo di rischi. Ecco quindi che pipette, contagocce, vetrini, provette, il becco di Bunsen (che serve per trasmettere calore) si rivelano indispensabili. Naturalmente tutti questi strumenti devono essere progettati in modo da garantire una completa resistenza al calore e alle sostanze chimiche che possono venirvi inserite. Ogni tipologia di strumento è pensata appositamente per una funzione, e presenta dunque una forma peculiare che lo rende perfetto per il suo compito. Si tratta in ogni caso di materiale che deve assolutamente essere presente sul banco di un chimico, anche in grandi quantità.