Metriche SEO utili per il copywriting
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Metriche SEO utili per il copywriting

Saper scrivere dei contenuti non basta: oltre questa abilità, difatti, c’è bisogno di un vero e proprio lavoro che va svolto dietro la quinte, così da dare al proprio articolo un vero e proprio valore aggiunto.
Grazie ad una serie di elementi precisi, infatti, sarà possibile fornire ai propri contenuti una base solida e forte.
Il connubio tra scrittura e risoluzione di tutti quelli che sono i problemi degli utenti online prende il nome di SEO Copywriting, una tipologia di scrittura che segue una logica ben precisa e circoscritta.

Gli elementi fondamentali del SEO Copywriting

Il SEO Copywriting segue una logica del tutto particolare: per approcciarsi ad esso, infatti, è quantomai essenziale sviscerare una serie di concetti ben precisi e circoscritti, che si configurano quali essenziali per dare la giusta carica e il giusto sostegno ai contenuti che si creano online.
Per cominciare, infatti, bisogna parlare di fattori determinanti quali ad esempio il CTR, Bounce Rate, Time on Page.

  • il CTR, acronimo di Click Through Rate, indica sostanzialmente con quanta frequenza le persone che visionano un annuncio fanno click su di esso;
  • il Bounce Rate, invece, indica la percentuale di persone che hanno abbandonato il sito in questione fermandosi solo alla prima pagina, senza dunque andare oltre. Per evitare una simile circostanza, è quantomai opportuno creare dei contenuti che stimolino l’interazione degli utenti sul sito
  • il Time on Page è un fattore che valuta, come è facilmente intuibile, quanto tempo le persone hanno passato su una determinata pagina. Se si sommasse il CTR con il Time on Page, uscirebbe fuori un’analisi interessante riguardo i propri contenuti. Grazie a questi elementi, infatti, si può facilmente comprendere se quanto proposto sia in qualche misura coinvolgente e stimolante, apportando le dovute modifiche laddove necessario.

Cosa fare per spingere gli utenti a restare

Poste in essere siffatte premesse, dunque, viene da chiedersi spontaneamente quali possano essere gli strumenti per spingere gli utenti a restare sulla pagina web.
La cosa principale, sicuramente, è quella di scrivere un articolo della durata totale di 7 minuti, quindi un qualcosa che si aggiri indicativamente tra le 1.400/2.000 parole.
Ma per quale motivo i 7 minuti sono così importanti? La risposta a tale quesito è relativamente semplice: un utente, infatti, impiega circa 7 minuti per leggere un articolo, di qualsiasi natura esso sia; ne consegue, dunque, che nel momento stesso in cui si crea un contenuto, questo debba in qualsiasi misura cercare di rispettare questa regola quasi inviolabile, al fine di spingere gli utenti a restare sulla pagina e ad andare fino alla fine della lettura del contenuto.

L’importanza delle parole chiave

Un ulteriore elemento che può conferire ai propri contenuti quel valore aggiunto fondamentale, sono le parole chiave: grazie al sapiente utilizzo di tali parole, sarà molto più semplice per un utente capitare proprio sulla pagina ove si trova il proprio contenuto; attraverso un’accurata selezione delle parole più importanti, fare in modo che in una ricerca appaia il proprio sito web come soluzione al problema dell’utente può diventare davvero un gioco da ragazzi.
Attraverso pochi e semplici accorgimenti, dunque, è possibile creare contenuti con una base solida ed incrollabile.