Come sfruttare l'algoritmo di Google per aumentare il traffico
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Come sfruttare l’algoritmo di Google per aumentare il traffico

Aziende, liberi professionisti e blogger ogni giorno sono alla ricerca di nuove strategie da adottare per il loro sito web, al fine di aumentare il traffico organico proveniente da Google e accrescere così la propria visibilità, e di conseguenze le opportunità di vendere i propri servizi. Il problema è che è più semplice a dirsi che a farsi, soprattutto per chi non dispone degli strumenti indispensabili di web marketing, tra cui il seo copywriting, come viene spiegato al link https://www.spider-link.it/seo-copywriting-7-tattiche-killer-per-sedurre-utenti-e-motori-di-ricerca/. Nella nostra guida odierna cercheremo di aiutarvi a capire come sfruttare l’algoritmo di Google in modo da aumentare il traffico di utenti che trovano il vostro sito mediante una ricerca da Google. Cominciamo subito!

Seo Copywriting, l’importanza del search intent

Anno dopo anno, l’algoritmo di Google diventa sempre più intelligente. Si è passati infatti da un primo periodo in cui contava soltanto il numero di parole chiave inserite in un determinato testo all’elaborazione più approfondita del testo da parte del motore di ricerca più famoso al mondo, che oggi dà enorme importanza al search intent. Cosa significa? Ognuno di noi, prima di scrivere qualsiasi articolo o guida basata su una determinata parola chiave, dovrebbe innanzitutto capire cosa Google stesso restituisce come risultati nella prima pagina cercando quella specifica keyword. Se ad esempio si ha l’interesse di posizionarsi con la keyword scarpe da running, è sufficiente digitare la parola chiave nel motore di ricerca, per poi accorgersi che in prima pagina figurano soltanto pagine di e-commerce. Dunque, se cercate di posizionarvi con quella parola attraverso una guida approfondita sulle scarpe da running potrete anche fare il pezzo più completo del web, ma Google non vi premierà, in quanto secondo il motore di ricerca chi digita la parola chiave scarpe da running ha già deciso di acquistarle, non ha dunque bisogno di vedere un articolo in cui si parli di cosa sono e come funzionano le scarpe da corsa.

Seo Copywriting, l’utilizzo della piramide rovesciata

Oltre al serch intent, un altro modo per aumentare il traffico del proprio sito web sfruttando l’algoritmo di Google è capire come funzioni lo schema della piramide rovesciata. Partiamo prima di tutto dalla base: Google, oggi più che mai, premia i siti che rispondono davvero al search intent dell’utente, senza inutili giri di parole o – peggio – informazioni aggiuntive che poco hanno a che fare con quanto richiesto dagli utenti. Ed è qui che entra in gioco la piramide rovesciata: in primis bisognerebbe rispondere alle classiche cinque domande del giornalismo (Who? What? When? Why? How, traducibili nelle nostr Chi? Cosa? Quando? Perché? Come?), per poi presentare nella parte centrale del testo informazioni ancora più dettagliate, per poi concentrarsi in conclusione su altre informazioni generiche relative sempre all’argomento trattato. Se, ad esempio, ci si vuole posizionare con la keyword Cos’è il tramonto, all’inizio bisognerà dare la definizione esatta di tramonto, soltanto dopo poi fornire informazioni essenziali come i diversi orari in cui tramonta il sole e cosa c’è dietro alla base di questo fenomeno, per poi alla fine magari parlare della differenza con l’alba o di altri strani fenomeni che portano il sole a non tramontare mai in alcuni Paesi.