Accorgimenti per i ventilatori industriali
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Come dimensionare un ventilatore centrifugo

Quando si deve dimensionare un ventilatore centrifugo industriale, i parametri che devono essere considerati sono molteplici e ognuno di essi permette di effettuare un lavoro che può essere definito come ottimale.

Vediamo ora come si deve procedere per effettuare una decisione che riesce a essere perfetta sotto ogni punto di vista e che prevenga, di conseguenza, delle decisioni che sono tutt’altro che corrette e che potrebbero avere delle ripercussioni negative sulla propria decisione finale.

Potenza massima per dimensionare un ventilatore centrifugo

Molto spesso, quando si deve scegliere un ventilatore centrifugo, si tende a scordarsi che questo non solo deve essere sempre funzionante ma, allo stesso tempo, è necessario che questo venga anche avviato.

Bisogna sempre considerare questo elemento dato che, se la fase di avviamento viene anche soltanto momentaneamente messa da parte, si rischierebbe non riuscire ad avviare il motore del ventilatore ma, allo stesso tempo, di arrecare un danno di entità differenti all’impianto elettrico aziendale.

Si devono sempre svolgere dei calcoli che siano precisi e soprattutto corretti proprio per prevenire questa tipologia di situazione che, in alcune occasioni, comporta anche conseguenze negative per chi ha sbagliato nello svolgere il calcolo.

Ma la sola potenza di avviamento non deve essere la sola che necessita di essere considerata: bisogna anche valutare la potenza assorbita dallo strumento nonché le differenti condizioni di utilizzo che andranno a caratterizzare lo stesso strumento.

Si deve quindi anche parlare di avviamento a freddo, ovvero quello che comporta lo sfruttamento della massima potenza del ventilatore appena acceso, così come diverse altre situazioni che possono contraddistinguere l’utilizzo dello stesso articolo.

Quando si deve acquistare tale strumento è opportuno sempre considerare tutte le tabelle che contraddistinguono lo stesso affinché i vari parametri possano essere facilmente riconosciuti e si abbia la concreta opportunità di effettuare un calcolo ben preciso sulla potenza complessiva minima che deve caratterizzare l’impianto elettrico affinché il ventilatore centrifugo possa essere sfruttato a pieno regime.

Grazie a questo primo tipo di controllo si potrà avere l’opportunità di ottenere un risultato finale ottimale e allo stesso tempo in grado di evitare che i danni all’impianto elettrico aziendale si possano palesare e rendere lo stesso sostanzialmente inutilizzabile.

Potenza e valori aggiuntivi

La scelta ottimale per dimensionare un ventilatore centrifugo non è mai quella che corrisponde a quella assorbita. Bisogna infatti valutare attentamente un fatto molto importante: molto spesso ci sono dei cali di tensione che possono essere presenti e quindi non riuscire a far funzionare lo stesso ventilatore o comunque si possono palesare delle situazioni similari che potrebbero rendere l’utilizzo del medesimo meno piacevole del previsto.

Quando si deve effettuare questo genere di operazione la potenza assorbita deve essere potenziata almeno del dieci percento: in questo modo sarà possibile evitare che si possano palesare delle situazioni molto complesse.

Per fare un semplice esempio, qualora si debba dimensionare un ventilatore centrifugo la cui potenza assorbita è pari a 2 KW, sarà necessario aggiungere a questo valore anche il dieci percento di cui discusso prima: questo proprio per prevenire delle situazioni che potrebbero comportare un danneggiamento allo stesso impianto elettrico.

Pertanto sarà necessario svolgere questo genere di operazione ma, allo stesso tempo, bisogna anche prendere in considerazione un coefficiente che caratterizzare le diverse potenze assorbite. A seconda del valore che contraddistingue i ventilatori industriali (come quelli di Ventilazione Sicura), bisogna moltiplicare la potenza maggiorata al coefficiente, facendo in modo che si possa ottenere un risultato finale perfetto e allo stesso tempo evitare che l’impianto elettrico non funga correttamente.

Pertanto, grazie a questo genere di operazione, si potrà avere l’opportunità di avere una dimensione perfetta del ventilatore centrifugo, in maniera tale che possiate operare con questo strumento senza che nascano delle complicanze di vario genere.

L’inerzia e il ventilatore centrifugo

Altro dettaglio molto importante che riguarda la fase relativa alla scelta del ventilatore centrifugo riguarda la sua inerzia. Quando si parla di questo particolare tipo di dato si fa riferimento alla tempistica e potenza che impiega e di cui necessita il motore per far partire la ventola.

Questo dato viene influenzato dal peso della stessa: maggiormente robusta sarà la stessa, superiore sarà la tempistica e la potenza necessarie affinché il motore possa riuscire nell’impresa di far girare la ventola, parametro moto importante che deve essere necessariamente calcolato affinché sia possibile avere l’occasione di scegliere uno strumento che sarà perfetto.

Quando si deve acquistare un ventilatore centrifugo è bene conoscere l’inerzia ma attenzione: spesso i dati che vengono forniti non permettono di ottenere un risultato finale ottimale e questo poiché, alcune imprese, hanno ben due differenti numeri che riguardano la stessa inerzia. Questo significa che bisogna essere sicuri del dato di cui si parla visto che si potrebbe parlare di quella complessiva, ovvero la J, oppure del pidiquadro.

Qualora si abbia questo secondo dato, calcolare l’inerzia J non rappresenta un passaggio che richiede grosse procedure ma, al contrario, è assai semplice seppur questo richieda comunque un livello di attenzione abbastanza elevato nel ricavarlo.

Per ottenere l’inerzia J, ovvero quella che deve essere conosciuta per poter essere sicuri del fatto che questo dettaglio possa essere di prima qualità, sarà necessario elevare il pidiquadro per se stesso, per poi dividere il risultato per quattro.

Pertanto con un dato pari a 2 di inerzia PD, bisogna effettuare il quadrato dello stesso dato, ovvero moltiplicarlo per se stesso, per poi dividerlo per quattro.
Il risultato sarà pari a 1 dato che si otterrà 2X2/4.
Se invece si fosse parlato di un’inerzia PD 4, il risultato sarebbe stato differente e dato da 4×4/4, ovvero un’inerzia J pari a 4.

Pertanto, quando si chiede l’inerzia e il suo valore, per dimensionare un ventilatore centrifugo è necessario capire quale tipo di valore intenda l’addetto della vendita, facendo quindi in modo che il risultato finale possa essere perfetto. Qualora si conosca il valore J non bisognerà procedere con l’effettuare alcun tipo di calcolo, dettaglio che non deve essere dimenticato.

Altri consigli per dimensionare il ventilatore centrifugo

Per evitare errori di calcoli e quindi fronteggiare delle potenziali situazioni di pericolo, sarà necessario cercare di entrare nel portale dell’azienda produttrice del ventilatore per scaricare la tabella dei dati. Questo procedimento rappresenta la soluzione migliore dato che, molto spesso, accede che alcune informazioni non siano corrette se reperite online da altre fonti oppure un tecnico, così come un semplice addetto alla vendita, possono non avere conoscenze complete di quel determinato strumento, rendendo la situazione meno semplice del previsto.

Dimensionare il ventilatore centrifugo si basa quindi su dei semplici calcoli e proprio per tale motivo è necessario prendere in considerazione tale insieme di dati, evitando pertanto di doverlo installare su un impianto elettrico che potrebbe non essere ottimale.

Pertanto la scelta migliore è quella di contattare un responsabile dell’azienda produttrice e successivamente un loro tecnico: questa operazione aggiuntiva offre ulteriore sicurezza durante la fase di dimensionamento e preverrà potenziali problematiche immediate ma anche future, dettaglio che non deve essere necessariamente essere messo in secondo piano.

Grazie a questo semplice passaggio i calcoli potranno inoltre essere evitati, garantendo a se stessi il massimo livello di sicurezza durante la fase di installazione e dimensionamento dello stesso ventilatore centrifugo industriale.