RSA, case di riposo e RSSA: tipologie, differenze e strutture
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RSA, case di riposo e RSSA: tipologie, differenze e strutture

Nell’ultimo anno purtroppo, a causa della pandemia generata dal covid 19, si è sempre più sentito parlare delle RSA, le residenze sanitarie assistenziali per anziani: proprio in questi luoghi, infatti, si sono verificate delle vere e proprie stragi di persone anziane che, a causa del corona virus, sono morte o si sono trovate in gravi condizioni di salute. Qualora siano sopravvissute invece, hanno dovuto sopportare mesi di solitudine lontani dai propri cari e parenti in quanto non era possibile andarli a trovare a causa dell’elevato pericolo di contagio portato dall’esterno nei confronti di queste persone.

Per fortuna, anche se la situazione per queste persone è ancora molto difficile fino a quando il vaccino non sarà accessibile per tutte, negli ultimi mesi hanno potuto trovare un po’ di conforto e compagnia grazie all’implementazione di strutture denominate la stanza degli abbracci ,che permettono di vedere e incontrare i propri cari tramite una struttura gonfiabile, di cui esistono anche alcuni modelli che permettono anche di abbracciarsi tramite delle estensioni che permettono di inserirvi le braccia e le mani.

Le RSA sono strutture a carattere sanitario (non ospedaliero) che vennero create in Italia a partire dagli anni 90 e che hanno come funzione quella di ospitare per determinati periodi di tempo persone che non sono da in grado di badare a sé stesse e che hanno bisogno di supporto medico. Il costo per mantenere la persona ricoverata all’interno della struttura RSA è a carico del servizio sanitario nazionale, come stabilito anche da una sentenza della corte suprema.

Sono differenti dalle case di riposo in quanto all’interno delle case di riposto vengono ricoverati pazienti invece più autosufficienti (anche se non completamente). All’interno delle case di riposo i pazienti solitamente stanno massimo una o due persone all’interno della stanza e viene pagata una retta mensile per tenerli all’interno di suddette strutture. Chiaramente ci sono delle distinzioni fra case di riposo pubbliche o convenzionate, dove gli ospiti pagano in base al proprio reddito, e quelle private dove invece l’ospite paga una quota che dipende da quello che la struttura richiede.

Un’altra tipologia di struttura per anziani sono le RSSA, residenze socio sanitarie assistenziali per anziani, che hanno la funzione di fornire servizi di assistenza a persone affette da problemi psichici o fisici e che abbiano un’età superiore ai 65 anni: solitamente le persone ospitate all’interno delle RSSA hanno bisogno di elevati livelli di assistenza (spesso sono affette da problemi quali Alzheimer, arteriosclerosi e altre tipologie di demenza senile) e non sono assolutamente in grado di vivere senza essere assistiti (solitamente non possono neanche recuperare e reinserirsi all’interno della società).

Altra tipologia di struttura sono invece le case di cura, la cui particolarità sta nel fatto che ospitano pazienti non del tutto autosufficienti che hanno il problema di essere affetti da patologie gravi: anche nel caso delle case di cura, come per le case di riposto, i pazienti o gli anziani stessi devono pagare un costo mensile.

Normalmente la maggior parte delle persone, escluso chi ha avuto a che fare con queste tipologie di strutture per farvi ricoverare un parente, tendono a confondere le diverse tipologie di strutture e a credere che siano la stessa cosa: le differenze invece, anche se non così evidenti, ci sono e cambiano come abbiamo visto a seconda della situazione psico-fisica del paziente e di altri elementi legati alla sua situazione socio-economica che vanno a influire e lo indirizzano verso la struttura più adeguata dove essere ricoverato e assistito da personale addetto e, in alcuni casi, anche specializzato.